Archive for the 'World News' Category

SpaceShipTwo

Monday, February 11th, 2008

Se avete 200.000 dollari da spendere in ‘viaggi’, potete prenotarvi un volo sub orbitale (100.000 metri di altitudine) dal sito Virgin Galactic; partenza in un paio d’anni.

Sono passati quasi quattro anni dal 4 ottobre 2004, giorno in cui lo Space Ship One (Mojave Aerospace Ventures team - Scaled Composites) vinse il premio Ansari X Prize; il concorso, con premio finale di 10 milioni di dollari, fu indetto con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di tecnologie finalizzate alla nascita del turismo spaziale, così come prima lo fu per l’aeronautica con l’ Orteig Prize, nel 1919; squadre di pionieri e visionari da tutto il mondo si sono cimentate in questa avvincente gara caratterizzata da tre semplici regole: costruire e lanciare una navetta spaziale riutilizzabile ad almeno 100 mila metri di quota, con 3 persone a bordo e poi ripetere il volo entro 15 giorni.

  • SpaceShipOne approaching Mach4
  • SpaceShipTwo (1)
  • SpaceShipTwo (2)
  • SpaceShipTwo (3)
  • SS1 Release
  • SS1 Apogee
  • SpaceShipOne re-entry (1)
  • SpaceShipOne re-entry (2)
  • SpaceShipOne cabin view
  • SpaceShipOne and White Knight
  • Sir Richard Branson and SS2
SpaceShipOne (SS1) is a suborbital spaceplane for carrying future space tourists. © Scaled Composites, Virgin Galactic
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L’ americana Scaled Composites vinse l’X Prize con lo SpaceShipOne, un’incredibile navetta trasportata e sganciata a 12 mila metri dalla sua “mother-ship”, un twin-jet dal design avveniristico chiamato WhiteKnight;

SpaceShipOne ha una propulsione a razzo ibrida (combustibile solido + liquido/gassoso) che lo spinge fino a Mach4 portandolo da 12.000 a 70.000 metri di quota in 85-90 secondi; a questo punto il motore si spenge per esaurimento del combustibile (burn out) e per inerzia SS1 continua fino all’ apogeo, ad una quota di 100-110.000 metri; esaurita la spinta e per effetto dell’attrazione gravitazionale, inizia un sicuro rientro in atmosfera, fase nella quale grazie ad un originalissimo sistema detto “feathering re-entry” (ottenuto con una variazione del profilo alare, in cui la metà posteriore delle ali si piega fino ad un angolo di 90 gradi), SpaceShipOne rientra con la pancia verso il basso, scendendo in verticale; questo sistema, permettendo una progressiva ed efficace decelerazione sin dagli strati più alti dell’atmosfera (la velocità di discesa arriva a Mach3 nei primi 50-60 mila metri di rientro), diminuisce il carico aerodinamico e le temperature sulla struttura stessa agevolando un rientro “hands free” in quanto il sistema si auto-stabilizza per effetto del drag atmosferico; man mano che l’atmosfera diventa più densa viene progressivamente diminuita l’inclinazione della porzione posteriore dell’ ala che ritorna lentamente in posizione orizzontale (a circa 30 mila metri), conferendo sempre più portanza alla navetta che può così guadagnarsi una lunga planata (16-20 minuti) verso la pista, dove atterra morbida sui carrelli (tipo Shuttle).

Scaled Composites é ora di proprietà della Northrop Grumman, ed é impegnata dal 1982 nel design di aerei sperimentali (concept aircraft); é nota nel mondo per l’uso di materiali non metallici (compositi) e per la visione pionieristica del suo fondatore Burt Rutan.

SpaceShipOne è stato il primo mezzo finanziato privatamente a raggiungere i 100 mila metri di altitudine volando a 3 volte la velocità del suono (ha battuto tutti i record raggiunti negli anni ‘60 dal programma militare statunitense X-15) ed il primo a farlo con costi di gestione talmente contenuti da poter ripetere il volo in pochi giorni. Le sensazioni a bordo non devono essere diverse da quelle che provano i “veri” astronauti: a cento mila metri c’è assenza di gravità, fuori è nero e si vede perfettamente la curvatura terrestre caratterizzata da quel blu cobalto dell’atmosfera… bello eh?

Ecco questo é lo “space-tourism”, e oggi solo Virgin Galactic ha in catalogo un simile giretto. Certo, non é per tutti come un low-cost Roma-Londra, e il pranzo non si serve in volo, ma nel tempo i prezzi si abbasseranno. E’ ragionevole pensare che fra 10 anni il prezzo sarà sceso della metà.

Finanziata direttamente per questo progetto - ed esclusivamente - da Sir Richard Branson (Virgin) per circa 21milioni di dollari, la Scaled Composites ha venduto il brevetto dello SS1 al suddetto, ed insieme stanno costruendo lo SpaceShipTwo ed il nuovo carrier-aircraft WhiteKnightTwo.

I am very excited to have agreed the terms on which we can now move forward to develop the world’s-first commercial, passenger-carrying Spaceships. This will truly herald an era of personal spaceflight first described by the visionary science fiction writers of the 1940’s and 1950’s.
— Burt Rutan, Scaled Composites

La nuova navetta spaziale targata Virgin Galactic sarà grande il doppio di SS1; sganciandosi dal suo aereo-carrier ad un’altezza di 14 mila metri, porterà in una manciata di secondi 6 passeggeri e due piloti fino all’incredibile quota di 110 mila metri, viaggiando in verticale alla velocità di 4200 Km/h; si apre ufficialmente l’era del turismo spaziale con i primi voli dallo spazio-porto nel deserto del Mojave (California) entro il 2010.

Ipertermia indotta da radiofrequenza…

Wednesday, September 12th, 2007

Tradotto: l’acqua di mare può incendiarsi.
Si ma stavolta non dipende dall’inquinamento nè ha a che fare con il global warming. Si tratta infatti, secondo il chimico Rustum Roy, della più importante scoperta nel campo dell’acqua degli ultimi 100 anni.

  • un bicchiere di acqua di mare
  • la macchina per radioterapia
  • ossigeno e idrogeno si scindono generando una combustione
  • ancora combustione
  • combustione
  • combustione
  • Mr. John Kanzius
Possible energy source: burning seawater. Cancer researcher discovers hydrogen from salt water can be “burned” by radio frequencies (CBS News)
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La storia è questa: nell’estate di quest’anno il pensionato e inventore John Kanzius, con un semplice apparecchio per la radioterapia, ha scoperto la possibilità di incendiare l’acqua salata. Il calore sviluppato era di 1700 gradi Centigradi! Come per la maggior parte delle scoperte, anche questa è avvenuta per caso: le onde radio ad una certa frequenza, permettono di rompere i legami molecolari e fanno scindere ossigeno e idrogeno generando una combustione (eh… dice che lo fanno, fidatevi); una volta incendiato, l’idrogeno brucia finchè rimane esposto alle frequenze.

This is the most abundant element in the world. It is everywhere. We will get our ideas together and check this out and see where it leads, the potential is huge.
— Rustum Roy

Ora si apre la fase delle verifiche in laboratorio, dei finanziamenti, ma se tutto (come già è stato già confermato) verrà ulteriormente investigato, potrebbe essere un’altra fonte di energia a zero emissioni, rinnovabile, praticamente infinita.
Beh, andava annotato.

Source: CBS News

Noi non ci muoviamo… per almeno fino alla fine del “mio” mandato

Monday, July 30th, 2007

No, non lo dice uno qualsiasi dei nostri italici politicanti - ma potrebbe averlo detto Mastella, a pensarci.

G.W. Bush

Oggi il primo incontro, con relativa conferenza stampa tra George W. Bush (USA) e Gordon Brown a Camp David dopo l’uscita di Tony Blair dal governo Inglese. Bush: “la guerra in Iraq durerà a lungo” e “Brown resterà al mio fianco”. Una frase che ribadisce “l’impegno” unilaterale delle forze militari sul campo iracheno. Era ovvio, ora chissà cosa ne pensa la controparte.

La situazione si farà sempre più seria, ed hanno anche dichiarato di “essere d’accordo nel chiedere nuove sanzioni contro l’Iran, per impedire l’avanzamento del progetto nucleare di quel paese”.

E’ chiaro che l’uso improprio - in Iran é evidentemente mascherato da una “lecita” necessità energetica, e quindi, in pratica… noi gli puoi dir niente - di sostanze pericolose, radioattive e tossiche da parte degli esponenti del filone jihadista a livello globale, effettivamente è un gravissimo problema e questi ’signori’ potrebbero combinarne qualcuna proprio grossa con conseguente reazione ‘nucleare’ della parte ‘lesa’.

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What Barry says.
© 2004 knife-party.net

Insomma l’incontro di oggi è una chiara dichiarazione: “noi non ci muoviamo per almeno fino alla fine del mio mandato”. E speriamo che la mano non gli sfugga, sui comandi.

new World Rail Speed Record

Tuesday, April 3rd, 2007

Le ferrovie francesi hanno stabilito il nuovo record mondiale di velocità su rotaia raggiungendo i 574,8 km orari con un Tgv speciale. Il record è stato segnato sulla nuova linea East European LGV; di potenza doppia rispetto al Tgv normale, la vettura denominata V150 e costruita da Alstom ha ampiamente battuto il precedente record di 515,3 chilometri orari stabilito il 18 maggio 1990 da un Tgv francese tra Parigi e Tours.

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574,8 Km/h is the new world rail speed record set at 13:13 on April 3rd, 2007 by a Tgv V150

In Italia vuoi per le condizioni geo-morfologiche, vuoi per i soldi che si mangiano quelli in poltrona a Roma, non avremo mai un treno del genere. Un mio amico mi faceva notare che però l’ETR (Eurostar) che abbiamo noi potrebbe andare anche più veloce di quanto va, ma mancano le infrastrutture cioè linee veloci. Comunque, ormai abbiamo un gap tale con altri Paesi della UE che non credo riusciremo mai a riprenderci… boh(?!)

Allarme WWF: entro il 2050 la catastrofe

Wednesday, October 25th, 2006

Ci siamo.
Gli ecosistemi naturali si stanno degradando a un ritmo impressionate, senza precedenti nella storia della specie umana e la conseguenza più immediata é la perdita di biodiversità . Sono le conclusioni del Living Planet Report 2006 (scarica il PDF), l’ultimo rapporto del WWF, giunto alla sua sesta edizione, presentato oggi a livello mondiale proprio da uno dei paesi a più rapido sviluppo, la Cina.
Secondo il rapporto, che é stato redatto dopo due anni di studi, la perdita di biodiversità già segnalata nelle precedenti edizioni é sempre più marcata e il consumo di acqua, suolo fertile, risorse forestali e specie animali ha raggiunto livelli intollerabili per il pianeta. Il rapporto dimostra che in 33 anni (dal 1970 al 2003) le popolazioni di vertebrati hanno subito un ‘tracollo’ di almeno 1/3 e nello stesso tempo l’impronta ecologica dell’uomo - cioé quanto ‘pesa’ la domanda di risorse naturali da parte delle attività umane - é aumentata tanto che la Terra non é più capace di rigenerare ciò che viene consumato. Infatti, tanto per fare un esempio, per l’Italia é stata rilevata una impronta ecologica pari a 4,2 ettari globali pro capite con una biocapacità di 1 ettaro globale pro capite. Significa che consumiamo “materie prime” (acqua, aria, cibo ed acqua) da altri 3.1 ettari. Consumiamo 3 volte quallo che possiamo produrre. E questo qui da noi, che siamo al 29simo posto nella classifica dei più ’spreconi’.

Il rapporto del Wwf ha analizzato in tutto 695 specie terrestri, 344 di acqua dolce e 274 specie marine. Negli oltre trent’anni presi in considerazione le specie terrestri si sono ridotte del 31%, quelle di acqua dolce del 28% e quelle marine del 27%. Il secondo indice, l’Impronta Ecologica, misura la domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell’umanità . Il “peso” dell’impatto umano sulla Terra é più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003. Questo rapporto mostra che la nostra impronta ha già superato nel 2003 del 25% la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali da noi utilizzati per il nostro sostentamento. Nel rapporto precedente era del 21%.

Ondata di fango a Java in Indonesia.

Sunday, October 15th, 2006
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Java, Indonesia: over 29,000+ acres, are literally under mud & water

In indonesia, precisamente sull’isola di java sta ribollendo la terra, dalla quale escono migliaia di tonnellate di fango bollente ogni giorno. Causa le trivellazioni (forse) dei pozzi di estrazione del petrolio.

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