Archive for the 'JavaScript' Category

processing.js

Wednesday, May 28th, 2008
Bouncing physics and joints

Il buon John ci stupisce con la sua ultima ‘fatica‘. Il porting del linguaggio di programmazione Processing in JavaScript. Processing.js (così come processing in Java), permette di realizzare applicazioni interattive e farle girare all’interno di un browser, ma la versione js sfrutta l’accoppiata js/canvas (per il momento gli esempi più ‘impressive’ girano su Firefox 3 beta, Opera 9.5 e l’ultimo WebKit Nightly built) e quindi ci vuole Firefox2, Safari3, Opera9 o IE con excanvas. A differenza di processing versione Java, che gira sotto forma di applet nel browser, processing.js usa il tag <canvas>, un ‘elemento’ HTML per mezzo del quale si può disegnare via scripting, - appunto JavaScript - creare animazioni ed effetti grafici. E’ una valida (ma non semplicissima) ed entusiasmante alternativa a Flash e sia questa iniziativa come altre, rivoluzioneranno nel medio periodo il modo di progettare e sviluppare la user interaction e l’ interface design.

Tutto questo fermento in ambito opensource conferma che il mondo continua a muoversi in questa direzione e che il browser non verrà mai abbandonato - come dicevamo nel post sulle web-tv on-demand - ma anzi, lo sviluppo degli stessi permetterà la distribuzione di WebApps sempre più sofisticate e forse, presto, sarà l’unico strumento che gli utenti dovranno avere per poter usare fogli di calcolo, applicazioni di image editing, word processing ecc. Un mondo di applicazioni distribuite che girano tutte, semplicemente nel browser. Questa é la direzione più plausibile, ed auspicabile.

Processing is an open source programming language and environment for people who want to program images, animation, and interactions. It is used by students, artists, designers, researchers, and hobbyists for learning, prototyping, and production. It is created to teach fundamentals of computer programming within a visual context and to serve as a software sketchbook and professional production tool. Processing is developed by artists and designers as an alternative to proprietary software tools in the same domain.

Per giocare con processing.js ci vuole una certa dimestichezza coi concetti chiave della programmazione OO e con JavaScript in genere. I miei complimenti a John Resig (già ideatore e team leader di jQuery), per un’altra idea davvero notevole in favore -alla fine- dell’uso di software opensource e della creatività.

Vediamo cosa si può fare con processing.js (questi esempi funzionano tutti con Firefox2 ++): cominciate con questa; non c’è trucco e non c’è inganno (Flash), e tra l’altro, a differenza di qualsiasi DIV, P e famiglia, coi canvas si possono creare forme tonde e lavorare su interazioni del genere.

Sorridete? Fà venire in mente gli ‘anni 2000-2005′ quando artisti e designers di tutto il mondo, con i loro stupefacendi ‘flash experiments’ (Praystation, Bit-101 tanto per citarne un paio tra i più innovativi… all’epoca) contribuirono a rendere Flash quello che è diventato; ma a questo punto, visto il supporto nativo dei canvas per tutti i browser di prossima release, potremmo assistere allo sviluppo di questi frameworks e di questo tipo di tecnologie per lo sviluppo di UI.

Processing.js demos
All Examples Written by Casey Reas and Ben Fry
Basic demos, topical demos, custom “in the wild” demos

jQ stripViewer

Friday, June 8th, 2007

Come probabilmente si é capito da vari post su questo sito, tra i miei interessi al momento c’è jQuery, questo framework JS che sta rivoluzionando il mio modo (ma non solo il mio) di scrivere javascript (il behaviour di una pagina).
Inspirato dagli effetti in dynamic HTML di questo sito e dalle ormai ‘vecchie’ interfacce in Flash tutte sliding e rimbalzanti, mi sono detto: ma perchè non farne una con jQuery?

stripViewer demo

Di componenti slideShow in js o scritte anche con jQuery già ce ne sono, quindi non mi sono inventato nulla di nuovo, ma ho creato una base su cui lavorare. L’obiettivo é arrivare alla realizzazione di un plugin jQuery per visualizzare delle immagini in una mini-gallery e tale gallery dovrebbe essere parametrica cioè funzionare a prescindere dal numero e dimensione delle foto. Un motore che vada bene per foto grandi e piccole e basato sull’ormai standardizzato concetto che il javascript nelle pagine deve essere “degradabile” e cioè che se l’utente non ha l’interprete JS abilitato nel browser, semplicemente non vede gli “effettini” ma ha accesso comunque ai contenuti.

E così ho creato uno stripViewer (no, non ci sono donnine nude; per strip intendo una ‘fascia’, e cioè un’immagine lunga di cui si vede solo una porzione), e cioè un componente che ‘muove’ con un effetto easing le immagini della gallery, rivelandone solo una alla volta. Il tutto a partire da un markup semplicissimo, come questo:

<ul>
<li><img width="200" height="100" alt="307 r/c airliner" src="stripViewer01.jpg" /></li>
<li><img width="200" height="100" alt="307 r/c airliner" src="stripViewer02.jpg" /></li>
<li><img width="200" height="100" alt="307 r/c airliner" src="stripViewer03.jpg" /></li>
<!-- eccetera -->
</ul>

Ok vediamo nello specifico che ci facciamo con questa lista. La lista è una banalissima lista flottata (così tutti i LI sono orizzontali) e all’interno di ogni LI abbiamo messo un’immagine.
Ok una lista di immagini. Bene, ci mettiamo intorno una DIV col seguente stile:


#stripViewer {
position: relative;
width: 200px;
height: 100px;
overflow: hidden;
border: 5px solid red;
margin: 2em 0;
}

Bene, si vede che questa DIV funge da maschera per il suo child (la lista UL) e ne rivela solo 200px; quindi tutte le immagini le dobbiamo fare 200px? Si, fino a che non avrò reso parametrico il valore width del container della lista…
Ok e ora?
Ora creiamo l’interfaccia. Una serie di ‘bottoni’ che comandino la gallery.
Partiamo sempre da una lista. Le liste, ricordate, sono la chiave per scrivere la struttura di un sito: tutto può essere una lista.


<ul>
<li><a href="#">&nbsp;</a></li>
<li><a href="#">&nbsp;</a></li>
<li><a href="#">&nbsp;</a></li>
<li><a href="#">&nbsp;</a></li>
<!-- tanti Li quanti sono quelli della lista immagini -->
</ul>

Ok, a questo punto aggiungiamo un pochino di javascript (jQuery).

var steps = $("#stripViewer>ul > li > img").attr("width");
$("#stripTransmitter ul").find("a").each(function(i) {
$(this).append( (i+1) );
var cnt=-(steps*i);
$(this).click( function() {
$("#stripViewer ul").animate({ left: cnt}, 750, 'expoinout');
});
});

Vediamo come funziona:

var steps = $("#stripViewer>ul > li > img").attr("width");

Qui cerchiamo la dimensione delle immagini nella lista. Si, devono essere tutte della stessa larghezza (ma lavorerò anche su questo per svincolarla dalle dimensioni fisse e renderlo così parametrico).
L’attributo width delle immagini mi torna 200px.
Ok quindi gli step da fare sono tuti da 200. Ad ogni click ’scorro’ sull’asse x di 200px o multipli di esso (a seconda del tasto premuto).

$("#stripTransmitter ul").find("a").each(function(i) {
$(this).append( (i+1) );

Qui per ogni tag A nella mia lista in “div#stripTransmitter” stampo (.append()) il numero. Otteniamo così una lista con bottoni numerati da 1 a n.

E ora la parte divertente:

var cnt=-(steps*i);
$(this).click( function() {
$("#stripViewer ul").animate({ left: cnt}, 750, 'expoinout');
});

Qui la variabile cnt vale 200(steps) moltiplicato l’iteratore (i) quindi varrà 200, 400, 600 ecc.
Sul click di questi tag A nella nostra lista in “div#stripTransmitter” usiamo il metodo .animate() per dire che ci spostiamo a sinistra, quindi negativamente (-) per i pixel passati da steps , in 750 millesimi di secondo con animazione easing di tipo “expoinout”. per funzionare necessita ovviamente di jQuery Easing Plugin v1.1 ma se usassimo i metodi built-in di jQuery ci basterebbe scrivere “slow” al posto di “expoinout” e funzionerebbe lo stesso, ma senza easing effect.

Et voilà, uno stripViewer con jQuery.
Demo1: stripViewer di un’ unica immagine lunga
Demo2: stripViewer di una serie di immagini in una lista

Enjoy!

usare le API di GMaps

Friday, October 20th, 2006

Seguendo la documentazione dal sito Google è possibile implemenetare facilmente una mappa interattiva basata sul motore (API Application Programming Interface) free di Google. Lo si può usare, previa registrazione perlomeno a gMail, per mezzo di una chiave utilizzabile solo dal vs dominio, univoca.
Io ho sperimentato un pochino, e questo è il risultato.