Se il prezzo é giusto

December 21st, 2011


GCM - self portrait. Delaunay triangulation.
Made with Processing.

Piove sul bagnato, quindi aggiungo solo questa nota alla già drammatica cronistoria degli eventi: da un mese a questa parte i prezzi praticati nell’esclusivissimo ristorante di palazzo Madama sono diventati normali - cioè ora sono loro e non più noi a pagare il 70-100% del costo delle prelibatezze a disposizione - e il grosso calo di presenze che ne è conseguito (anche del 60%) mette a rischio 10 posti di lavoro - cioè i camerieri. Per chi non li conoscesse già, questi erano i prezzi prima delle polemiche:

Risotto con rombo e fiori di zucca: 3 euro e 34 centesimi.
Carpaccio di filetto con salsa al limone: 2 e 76.
Prosciutto e melone: 2 e 33.
Bistecca di manzo: 2 e 68.
Filetto di bue: 5 e 53.
Lamelle di spigola con radicchio e mandorle: 3 e 34.

Ma ci rendiamo conto? Non bastando i 15.000,00 euro netti di media che li paghiamo, avevano anche stabilito che a pagare i loro pranzetti di lavoro fossimo noi e ora che non glieli paghiamo più - viste le polemiche - questi che fanno, non vanno più al ristorante. Che pezzenti. Certo non sono questi i problemi direte, ma certo che no, ma converrete con me che questa non è che la punta della punta della punta dell’iceberg, segno della bassezza morale di coloro che vogliono a tutti i costi essere - o apparire - dei ladri, che si fanno promotori di privilegi per loro stessi e per i loro amici di merende. E’ inaccettabile, non più tollerabile; si deve riuscire a riformare interamente il sistema, a ridurre il numero dei rappresentanti della casta, ad ottimizzare, a tornare ad essere competitivi sul piano internazionale. Abbiamo bisogno di riforme, privatizzazioni, di ricerca, sviluppo e sopratutto merito e competitività sul lavoro.

Per il resto, se questo è l’ultimo post prima dell’ultimo anno del pianeta Terra, beh buone feste a tutti, e … siate educati.