Model-View-Controller
Thursday, July 31st, 2008
package net.gcmingati.jsp.beans;
import java.util.*;
public class RoomBean implements java.io.Serializable {
private static int index = -1;
private List staffNames;
public static void main(String [] args)
{
RoomBean rb = new RoomBean();
rb.getStaffNames();
}
public RoomBean() {
initStaff();
}
public List getStaffNames() {
for (int i=0; i<staffNames.size(); i++)
{
//return (String) staffNames.get(index);
System.out.println((String) staffNames.get(i));
}
return staffNames;
}
private void initStaff() {
staffNames = new ArrayList();
staffNames.add("Gian Carlo Mingati");
staffNames.add("Francesco D.");
staffNames.add("Fabrizio L.");
}
}
Un semplice esercizio con la sintassi Java; con questa classe (o JavaBean), visualizziamo gli elementi di un array (di stringhe) su una pagina JSP (in locale con Jakarta Tomcat) per mezzo dei tags JSTL e del linguaggio di espressione EL.
<jsp:useBean id="stanza" class="net.gcmingati.jsp.beans.RoomBean" />
<ul>
<c:forEach items="${stanza.staffNames}" var="selezione">
<li>
<c:out value="${selezione}"/>
</li>
</c:forEach>
</ul>
E’ che sono stato abbastanza fortunato da poter seguire - obbligatoriamente - un corso di quattro settimane sulla programmazione Object-Oriented, ed in particolare su J2EE (Java Enterprise Edition), ed in particolare sull’utilizzo del framework Java che usiamo qui per sviluppare applicazioni; in partica è Struts 1.2 con una serie di plugins.
Un’esperienza che è giusto definire tale, che ha subito stimolato tutta una serie di considerazioni tra le quali, la più importante è che – con Java si può fare qualsiasi cosa.
Il bello é che comunque i concetti di base sono applicabili a qualsiasi linguaggio di programmazione e una volta che sai cosa vuoi ottenere e sai come scriverlo, il solo limite è la tua fantasia; insomma, passo molto volentieri dalla ricerca sul DOM scripting a quella su come creare applicazioni J2EE basate sul design-pattern Model-View-Controller.
