IsoSurface

January 20th, 2012 by Gian Carlo



Belousov–Zhabotinsky reaction combined with Toxilib’s IsoSurface.
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Se il prezzo é giusto

December 21st, 2011 by Gian Carlo


GCM - self portrait. Delaunay triangulation.
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Piove sul bagnato, quindi aggiungo solo questa nota alla già drammatica cronistoria degli eventi: da un mese a questa parte i prezzi praticati nell’esclusivissimo ristorante di palazzo Madama sono diventati normali - cioè ora sono loro e non più noi a pagare il 70-100% del costo delle prelibatezze a disposizione - e il grosso calo di presenze che ne è conseguito (anche del 60%) mette a rischio 10 posti di lavoro - cioè i camerieri. Per chi non li conoscesse già, questi erano i prezzi prima delle polemiche:

Risotto con rombo e fiori di zucca: 3 euro e 34 centesimi.
Carpaccio di filetto con salsa al limone: 2 e 76.
Prosciutto e melone: 2 e 33.
Bistecca di manzo: 2 e 68.
Filetto di bue: 5 e 53.
Lamelle di spigola con radicchio e mandorle: 3 e 34.

Ma ci rendiamo conto? Non bastando i 15.000,00 euro netti di media che li paghiamo, avevano anche stabilito che a pagare i loro pranzetti di lavoro fossimo noi e ora che non glieli paghiamo più - viste le polemiche - questi che fanno, non vanno più al ristorante. Che pezzenti. Certo non sono questi i problemi direte, ma certo che no, ma converrete con me che questa non è che la punta della punta della punta dell’iceberg, segno della bassezza morale di coloro che vogliono a tutti i costi essere - o apparire - dei ladri, che si fanno promotori di privilegi per loro stessi e per i loro amici di merende. E’ inaccettabile, non più tollerabile; si deve riuscire a riformare interamente il sistema, a ridurre il numero dei rappresentanti della casta, ad ottimizzare, a tornare ad essere competitivi sul piano internazionale. Abbiamo bisogno di riforme, privatizzazioni, di ricerca, sviluppo e sopratutto merito e competitività sul lavoro.

Per il resto, se questo è l’ultimo post prima dell’ultimo anno del pianeta Terra, beh buone feste a tutti, e … siate educati.

Flu

November 25th, 2011 by Gian Carlo





Influenzavirus visualization.
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Anche quest’anno un piccolo ed aggressivo virus mi ha messo a tappeto per un paio di giorni; ma come sarà fatto, che aspetto avrà mai? Ecco come possono apparire questi mostruosi rompiballe… ma intanto sono già guarito, tiè.

Ma è di questi giorni la notizia che l’Università Erasmus Medical Center di Rotterdam, sia in procinto di pubblicare i risultati di uno studio effettuato sul virus H5N1 (il virus dell’aviaria o bird flu). I ricercatori di una delle più importanti Università olandesi hanno scoperto che H5N1 potrebbe rapidamente modificarsi in una forma altamente contagiosa per l’uomo, e lo hanno dimostrato testandone una versione modificata su dei furetti, che hanno un sistema respiratorio molto simile a quello umano. Il virus creato nei super laboatori di Erasmus MC è ora trasmissibile per via aerea, basta cioè uno starnuto per propagarlo da uomo a uomo (fino ad ora, in natura, il contagio avviene solo da volatile a uomo: mangiandone le uova o le carni non cotte o mal cotte, lavorando in un pollaio con animali infetti, e toccandoli). Questa mutazione genetica può avvenire in natura (per ora non è ancora successo) ma conoscere quale sia la mutazione che lo renderebbe devastante ci può aiutare a combatterlo in caso di pandemia; possiamo tenerlo d’occhio e vedere se con l’insorgere dei prossimi focolai (è già in atto un nuovo focolaio in Vietnam), questo si stia modificando nella direzione che temiamo. Lo studio è stato effettuato col contributo del ministero per l’ambiente e per le infrastrutture olandesi, ed in parte commissionato dall’ American National Institutes of Health. La polemica è forte anche sul piano della pubblicazione di questi studi: c’è chi pensa che sia una pessima idea rendere pubblici gli step necessari a renderlo il virus che potrebbe spazzare via il 60% della popolazione umana; ricordiamoci che un virus del genere può essere usato come arma di distruzione di massa. Paura? Beh io riporto solo la notizia, anche perchè per caso è uscita proprio oggi che pubblico questi mostriciattoli 3D. Coincidenze?

modoslider(s)

November 15th, 2011 by Gian Carlo


© modostudio

I talentuosi amici di modostudio mi hanno chiesto di realizzare un paio di nuovi imagesliders per il loro sito. Compatibilmente con gli impegni lavorativi e quindi nel tempo libero, ne ho realizzato uno per la homepage basato sul markup esistente in pagina ed uno per i singoli progetti generato da un feed xml - cioè il DOM relativo a lista ed immagini sono iniettati a runtime; quest’ultimo, in particolare, è una versione modificata del mio celeberrimo jQuery slideViewer, adattato allo scopo per poter usare i feed preesistenti (xml con nome e path delle immagini) che servivano a generare le galleries implementate con SlideShowPro, un Flash-based gallery engine che ha fatto il suo tempo. Lo slider per la home invece si presenta come un endless scroller con thumbnails.

15 ottobre 2011

October 17th, 2011 by Gian Carlo

Ancora una volta l’Italia si distingue nel mondo. Le scene di violenza e devastazione alle quali abbiamo assistito nel pomeriggio di sabato 15 ottobre per le strade della nostra bellissima Roma non possono che confermare l’inadeguatezza delle misure preventive. La mia proposta è di decurtare oggi stesso - per decreto legge - 500 euro dal prossimo stipendio dei nostri 600 efficientissimi deputati (come sono magnanimo, gli restano ancora 14.500,00 euro di stipendio) e così contribuire a ripagare il milione di danni alla città e i due milioni ai privati (con i risultanti 300.000,00 euro). Vi ricordo che l’Italia siamo noi, noi siamo il 99% voi siete solo l’1%.

Ancora vergogna!

Default

July 15th, 2011 by Gian Carlo

Il ‘default’ dell’Italia è una eventualità ancora remota, ma non più impensabile. A tal proposito propongo di leggere questo interessante e chiarissimo editoriale uscito oggi sul Corriere della Sera; la situazione effettivamente inizia ad essere troppo caotica, ma è evidente a tutti che la discesa non è affatto finita. Ed è altrettanto evidente che ciò nonostante conti ancora e solo l’interesse personale, il money-makin’, l’essere - o sembrare - furbi.


La soluzione: Berlusconi un passo indietro, Bersani un passo avanti.
© Giannelli - Corriere della Sera

Da cittadino mi spiace dover constatare che fatta salva la caoticità del momento, per quanto concerne crescita, economia, ricerca, industria diciamolo, peggio di noi hanno fatto solo Grecia e Spagna e comunque, se azioni si sono intraprese, le persone non sono riuscite a cogliere alcun segnale, ad avere alcuna chance in più; qui da noi parole come lealtà, onestà e senso civico sembrano non avere più un significato.

Per tanto tempo il paese ha speso più di quanto poteva e un bel giorno la realtà ha preso il treno ed è venuta a trovarci.
— Umberto Bossi

Update 20 settembre 2011
Standard and Poor’s ha abbassato il rating sul debito sovrano dell’Italia portandolo da A+ ad A. Il nostro esecutivo (intendo tutto, senza distinzione tra maggioranza ed opposizione) sembra perpetrare nell’errore di non riuscire ad individuare una soluzione o un set di specifiche che possano almeno limitare i danni. Ma il tempo é scaduto. O si agisce adesso o a rischiare non è solo il nostro Paese ma l’Europa tutta ed il sistema momentario Euro. A 2 mesi dalla pubblicazione di questo post, la situazione a livello internazionale è ulteriormente peggiorata e nei primi giorni dello scorso mese di agosto, e per la prima volta nella storia, anche il debito sovrano USA è stato declassato dalla celeberrima ‘triple A’ (AAA) ad AA+.

Update 22 settembre 2011
Oggi Standard and Poor’s ha declassato 7 banche italiane in virtù del calo del valore dei titoli di Stato nei portafogli delle stesse. Questo attraverso un meccanismo di trasmissione del downgrade. MAh(?!) E Piazza Affari chiude a -4,52%.

A questi prezzi, si calcola che in un orizzonte di cinque anni, la probabilità che l’Italia possa restituire solo 50 centesimi per ogni euro avuto in prestito è pari al 20%.
— Alesina e Giavazzi

Ecco. E poi finchè continueremo a credere alle agenzie di rating, questo clima non cambierà; ma che volete, faber est suae quisque fortunae.

Update 25 ottobre 2011
Grossa confusione, isteria. Per come la vedo io, questo Paese (e l’Europa intera come mai prima d’ora) e di conseguenza i mercati, siano come in balia dei venti - forti venti - la cui forza aumenta con l’ avvicinarsi del default grego.

E st’olive ‘e senti, queste so’ greche so’, aho! Greche… e ‘nnamo… e daje so’ greche… so’ bone, come so’? Dì la verità?!
— dal film Borotalco, di Carlo Verdone

Quando arriverà, banche che detengono insieme, in portafoglio, anche più di 3000 miliardi di euro in titoli di Stato ellenici, perderanno d’incanto il 60% del loro valore. E c’è chi pensa che il debito dell’ Eurozona potrebbe spazzare via la moneta comune. Esagerato?

Update 9 novembre 2011
Il differenziale tra Btp e Bund ha oltrepassato il limite stratosferico di 550 punti, portando il rendimento dei decennali oltre il 7%; numeri da bancarotta. Il resto d’ Europa si sta arricchendo alle nostre spalle… e bravi.

Update 15 novembre 2011
Uniti contro la crisi, ma Silvio Berlusconi si é dimesso.
A 3 giorni dalle dimissioni del nostro Premier la situazione non é affatto cambiata: il problema - e si sapeva - non era solo lui, ma la mancanza di credibilità, di prospettive, di soluzioni offerte da questi cialtroni che strapaghiamo. Piazza Affari continua la sua discesa e il governo tecnico in procinto di prendere in mano la patata bollente, sono certo, non troverà mai le soluzioni che il mondo ci chiede e sapete perchè? Perchè tanto sono sempre loro, il governo tecnico dove li prende questi tecnici? Dal giurassico; sono sempre i soliti incapaci strapagati. E invece ci faccia vedere, il nuovo Premier ‘in pectore’, che davvero ha intenzione da subito di azzerare gli sprechi e i privilegi della Casta, che faccia piazza pulita di questi idioti, tutti. Ma non lo farà, non ci riuscirà.

Vale più un ducato in casa che uno speso male.
— Francesco Guicciardini

Update 28 novembre 2011
Moody’s lancia l’allarme euro: nella Ue possibili default multipli. Ah Moody’s, ma lo sappiamo da mesi! Comunque, la rapida escalation dei problemi del debito delle banche mette a rischio il rating dei Paesi europei e lo scenario prende in considerazione anche la possibile uscita di alcuni Stati dalla moneta comune. Intanto qui in Italia aspettiamo per la prossima settimana di conoscere le caratteristiche delle ‘impressionanti’ riforme previste dal Governo Monti; si vocifera sulla possibilità di abbassare a 350 euro il tetto massimo dello scambio di denaro non tracciabile. Cioè oltre questa cifra si paga solo con bancomat o comunque le transazioni sarebbero tutte tracciate: ragazzi 3 cose dovete fare, una è questa. Fatela e abbiamo risolto il ’sommerso’. Eddai, un pò di coraggio. Per il resto però ci serve un set di miracoli, e temo che non riusciranno a farli.

Update 7 dicembre 2011
Dunque, le ‘impressionanti riforme’ contenute nel decreto “Salva Italia” adesso le conosciamo: aumento immediato - da oggi - di 10 euro cent al litro per i carburanti (per poter pagare i 6 milioni di dipendenti statali e le pensioni), reintroduzione dell’Ici, un superbollo su Porsche e Ferrari, yacht ed elicotteri (ammazza, sai che sacrifici per chi li possiede), limite di 1000 euro ai contanti e qualche altra piccola cosa. Certo, in 18 giorni non si poteva fare di meglio, però si continua a prendere sempre dai soliti noti. Niente di nuovo, niente per la crescita, per lo sviluppo. Una delusione, una sconcertante amarezza. Stamane con 30 euro di gasolio ho riempito mezzo serbatoio (e non ho un camion). Che vergogna Professor Monti; invece di effettuare tagli (possibili) al carrozzone politico/amministrativo di questo paese, si è continuato a prendere sempre e solo dal visibile: casa, carburanti, stipendi, pensioni. E a questo 10% di italiani che detiene il 50% della ricchezza nazionale? Una legge sui trusts, sui fondi, sui soldi elusi al fisco? Sugli affitti in nero, sulle fatture non emesse? Niente. Bollo sugli elicotteri, sui tartufi e sulle aragoste…

… ma vatt a fà na cammenata và!
— Massimo D.V.

Update 28 dicembre 2011
Una buona notizia c’è. I mercati considerano dimezzato, almeno nel breve termine, il rischio Paese per l’Italia e il rendimento dei titoli a 6 mesi si è dimezzato. Forza!

Update 16 ennaio 2012
Continuiamo a dar retta alle agenzie di rating, organizzazioni in pieno conflitto di interesse, prego; in ogni caso, Standard & Poor’s ha declassato l’Italia di ben due gradini da B+ a BBB+ e di uno la Francia, che perde la tripla A assestandosi ad AA+. Ma il downgrade ha riguardato ben 9 paesi della zona Euro e con il default della Grecia in avvicinamento (previsto per marzo), l’onda dello tsunami si sta caricando; situazione estrememente complicata, e lontana da una risoluzione. L’anno appena iniziato non terminerà con la fine del mondo, ma probabilmente - sempre più probabilmente - con la fine dell’euro. Ma non tutti i mali vengono per nuocere.

CA Grid

March 31st, 2011 by Gian Carlo




CA Grid.
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the ITER project

March 23rd, 2011 by Gian Carlo

A cutaway view of the future ITER Tokamak. Roll over the image to pan and zoom with miniZoomPan.
Image © ITER Organization.

Imagine if we could count on a limitless source of electricity for our houses, hospitals, cities, nations. The International Tokamak Experimental Reactor (ITER) is a research and engineering project that aims at making this a reality.

Working to translate today’s studies of plasma physics into tomorrow’s electricity-producing fusion plants, ITER addresses one of the key challenges that our civilization will have to face over the next decades: how to provide sufficient, clean energy in the context of diminishing fossil resources and increasing demand for energy.

The ITER Tokamak chamber will be twice as large as any previous tokamak, with a plasma volume of 830 cubic meters. In the subsequent fusion plant prototype DEMO and in future industrial fusion installations, the heat resulting from the fusion will be used to produce steam and—by way of turbines and alternators—electricity.


© Dale Hayward, lamoustache.ca on Vimeo.

Although safe nuclear energy should be the solution for our future needs in therms of electricity, probably we’ll never benefit of the new nuclear safe plants because in reality the tar sands boom has quickly become the world’s largest industrialized project in human history.

Fukushima Daiichi

March 11th, 2011 by Gian Carlo


The Fukushima Nuclear Accident.
Fukushima Nuclear Accident Update Log

Plasma Flare

March 1st, 2011 by Gian Carlo


Accelerated capture (90 minutes, extreme ultraviolet light) of a M3.6 class plasma flare over the Sun’s surface. Credits: NASA Solar Dynamics Observatory.
A coronal mass ejection (or plasma flare) happens when two oppositely aligned magnetic fields align and the stored magnetic energy is propelled out of the opposite side shooting protons and electrons into space at a speeds up to one-third the speed of light. A note on the dimension of this singular beauty: the Sun has a diameter of 1.392.000 Km hence this flare could be 30-150.000 Km wide! Also note the way the plasma comes back, attracted by the immense gravitational force - Sun’s mass is 333.000 times bigger than the one of planet Earth. Two years ago I tried to simulate the magnetic behaviour of these flares in this Processing sketch. Stimulated by this capture I feel I wish to work on a new, huge, smooth Particle Plasma Flare.